I santi patroni

I santi patroni delle nostre Chiese

 

La Chiesa di Mezzolara venera come patrono S.Michele Arcangelo. La sua festa si celebra il 29 di settembre. Una devozione giunta anticamente in Italia dalla Germania. Molte sono le chiese a lui dedicate. Solo nella nostra diocesi di Bologna sono ben 23 le parrocchie che lo hanno scelto come patrono. Il santuario più importante si trova a Monte sant'Angelo, località' montana del Gargano. La Chiesa nella grotta fu realizzata nel V secolo dal Vescovo Lorenzo di Siponto. Sulla grotta si innalza una torre campanaria ottagonale risalente al XIII secolo.
La celebre abbazia di Mont-Sait-Michel, in Normandia (Francia) sorse nel 709 ed era meta di frequenti pellegrinaggi. Tra i devoti più' famosi dell'Arcangelo santa Giovanna d'Arco.
Michele è raffigurato per lo più in armatura da cavaliere con elmo, spada e scudo. Dopo la controriforma, Michele è spesso ritratto mentre ingaggia una battaglia con Lucifero principe dei demoni.

La Chiesa dei Ronchi venera come patroni gli apostoli San Filippo e Giacomo. La festa si celebra  il 3 maggio. Filippo era pescatore di Betsaida sulla costa nord del lago di Genesaret. Insieme al suo amico Andrea era il solo ad avere un nome greco.
Dopo la risurrezione di Gesù, Filippo annuncio' il Vangelo in patria. Secondo la tradizione sarebbe morto martire inchiodato a una croce e lapidato circa nell'anno 81.

Giacomo il Minore, figlio di Alfeo e di una sorella di Maria, la madre di Gesù, godeva di grande reputazione presso gli ebrei, che lo soprannominarono 'Il giusto' anch'egli, secondo la tradizione morì martire.
La rettoria dei Casoni aveva come patrono S.Pancrazio. La festa si celebra il 12 maggio.Nato circa nel 290 in Frigia (Asia Minore) e morto martire a Roma nella persecuzione dell'imperatore Diocleziano. Di famiglia nobile, alla morte dei genitori si trasferisce da zio Dionisio a Roma. Con il patrimonio che aveva ereditato cercò di alleviare le sofferenze dei cristiani carcerati. Denunciato come cristiano, distribuì i suoi beni ai poveri, e morì decapitato il 12 maggio del 304. Nel 500 papa Simaco fece erigere sulla tomba di Pancrazio, una chiesa in suo onore, da cui poi nacque l'odierna basilica si S.Pancrazio fuori le mura.
Nell'arte iconografica Pancrazio è un giovinetto che tiene in mano una palma e un cuore.

 

La Chiesa di Dugliolo venera come patrono Gregorio Magno.

Gregorio fu definito il papa ideale. Egli è passato alla storia come uno dei pastori più significativi della storia della Chiesa. Con Ambrogio, Agostino e Girolamo, Gregorio è considerato uno dei quattro padri della Chiesa latina.

Gregorio nacque a Roma intorno al 540 da una famiglia molto in vista. Alla morte del padre, egli trasformò il palazzo paterno in un monastero benedettino, dedicato a Sant'Andrea. Dal 572 al 573 Gregorio fu prefetto della città di Roma. Nel 575 si ritirò egli stesso nel monastero al Celio insieme ad alcuni compagni. Nel 579 fu ordinato diacono dal papa Pelagio II e nei sette anni successivi fu legato papale alla corte imperiale di Costantinopoli. Nel 590 alla morte del papa Pelagio II, ascese al soglio pontificio.

Durante il suo pontificato avvicinò alla Chiesa cattolica gli Anglosassoni, i Longobardi ed inviò in Inghilterra Agostino, priore del suo monastero, con altri 40 monaci.

Gregorio impiegò i beni della Chiesa romana per alleviare i bisogni e la miseria della popolazione italiana. Gregorio inoltre ha scritto molti trattati di teologia e di morale. Grande rilavanza ha avuto il suo “liber regulae pastoralis” sul compito dei pastori della Chiesa.

Gregorio, che aveva sofferto di una grave malattia allo stomaco per tutta la vita, morì il 12 marzo 604. Le spoglie del papa furono sepolte in S.Pietro a Roma.

La sua memoria si celebra il 3 settembre, giorno della sua consacrazione episcopale.

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